Eh caro Davide, hai perfettamente riassunto quello che è successo negli ultimi vent'anni e il passaggio al marketing coercitivo, ovvero gli abbonamenti dei software.
Ero un grande utilizzatore di Freehand e avevo pure firmato la petizione, ma sappiamo che non è servito a nulla.
Hai ragione su tutto e personalmente ho sempre criticato le politiche di Adobe, soprattutto quelle del Cloud, perché al costo fisso non è mai corrisposto un impegno altrettanto solerte nel miglioramento dei software, e TUTTI i software di Adobe ne sono la prova concreta.
Per non parlare dei software che hanno creato inserendoli nella Cloud e poi hanno dismesso lasciando gli utenti a spasso.
Alla fine le spese di tutto le abbiamo fatte e continuiamo a farle sempre solo noi utenti, con buona pace dell'anti-trust di cui gli americani vanno tanto fieri ma che poi davanti ad un colosso che muove tanti soldi si dissolve in nome del dollaro.
Le alternative ora ci sono e sono pure valide, basti pensare ad Affinity per la grafica e Resolve per il video.
Diamo tempo al tempo e speriamo che la gente si accorga che si può fare meglio ad un costo giusto.
Quark XPress te lo ricordi? Era il re dell'impaginazione e aveva politiche sulle licenze a dir poco dittatoriali. Ora si è dissolto nel nulla e sappiamo che è stato merito (o colpa) di Adobe.
Magari tra qualche anno potremo ringraziare qualcun altro, sperando che poi non faccia peggio del suo predecessore...
Che ricordi la petizione per Freehand... all'epoca ci credevamo davvero! Hai toccato il nervo scoperto: il passaggio al Cloud ci è stato venduto con la promessa di innovazione e aggiornamenti continui. La realtà è che si è trasformato in una tassa mensile per mantenere in vita software spesso lenti e rattoppati, mentre app intere venivano lanciate e uccise lasciandoci a piedi.
Il tuo parallelismo con QuarkXPress calza a pennello. Nessun impero dura per sempre se smette di ascoltare i propri utenti. Affinity e Resolve (che oggi è una corazzata clamorosa) ci stanno facendo vedere la luce in fondo al tunnel. Teniamo le dita incrociate e intanto...
Mi hai aperto il cuore, quando ho letto "Macromedia" e "Free Hand". Usare quel programma per me che arrivavo dal nulla era come avere un quaderno a quadretti per fare le pastine in maniera semplice all'asino o alle elementari, di una semplicità disarmante e con molte più funzioni rispetto a "Illustrator", ...un altro mondo, mi cade assolutamente la lacrima. Ora e da parecchi anni ormai sono costretto a stare dentro al mondo Cloud! ...Ahimé! Grazie per l'articolo.
Eh il mio cuore é da sempre legato a Macromedia... io ero pure uno dei 60 Macromedia Specialist che in quegli anni facevano demo dei vari software in tutta Italia :-) Poi siamo stati "acquisiti" nel gruppo Adobe Guru e tutto cambiò...
Eh caro Davide, hai perfettamente riassunto quello che è successo negli ultimi vent'anni e il passaggio al marketing coercitivo, ovvero gli abbonamenti dei software.
Ero un grande utilizzatore di Freehand e avevo pure firmato la petizione, ma sappiamo che non è servito a nulla.
Hai ragione su tutto e personalmente ho sempre criticato le politiche di Adobe, soprattutto quelle del Cloud, perché al costo fisso non è mai corrisposto un impegno altrettanto solerte nel miglioramento dei software, e TUTTI i software di Adobe ne sono la prova concreta.
Per non parlare dei software che hanno creato inserendoli nella Cloud e poi hanno dismesso lasciando gli utenti a spasso.
Alla fine le spese di tutto le abbiamo fatte e continuiamo a farle sempre solo noi utenti, con buona pace dell'anti-trust di cui gli americani vanno tanto fieri ma che poi davanti ad un colosso che muove tanti soldi si dissolve in nome del dollaro.
Le alternative ora ci sono e sono pure valide, basti pensare ad Affinity per la grafica e Resolve per il video.
Diamo tempo al tempo e speriamo che la gente si accorga che si può fare meglio ad un costo giusto.
Quark XPress te lo ricordi? Era il re dell'impaginazione e aveva politiche sulle licenze a dir poco dittatoriali. Ora si è dissolto nel nulla e sappiamo che è stato merito (o colpa) di Adobe.
Magari tra qualche anno potremo ringraziare qualcun altro, sperando che poi non faccia peggio del suo predecessore...
Che ricordi la petizione per Freehand... all'epoca ci credevamo davvero! Hai toccato il nervo scoperto: il passaggio al Cloud ci è stato venduto con la promessa di innovazione e aggiornamenti continui. La realtà è che si è trasformato in una tassa mensile per mantenere in vita software spesso lenti e rattoppati, mentre app intere venivano lanciate e uccise lasciandoci a piedi.
Il tuo parallelismo con QuarkXPress calza a pennello. Nessun impero dura per sempre se smette di ascoltare i propri utenti. Affinity e Resolve (che oggi è una corazzata clamorosa) ci stanno facendo vedere la luce in fondo al tunnel. Teniamo le dita incrociate e intanto...
Mi hai aperto il cuore, quando ho letto "Macromedia" e "Free Hand". Usare quel programma per me che arrivavo dal nulla era come avere un quaderno a quadretti per fare le pastine in maniera semplice all'asino o alle elementari, di una semplicità disarmante e con molte più funzioni rispetto a "Illustrator", ...un altro mondo, mi cade assolutamente la lacrima. Ora e da parecchi anni ormai sono costretto a stare dentro al mondo Cloud! ...Ahimé! Grazie per l'articolo.
Eh il mio cuore é da sempre legato a Macromedia... io ero pure uno dei 60 Macromedia Specialist che in quegli anni facevano demo dei vari software in tutta Italia :-) Poi siamo stati "acquisiti" nel gruppo Adobe Guru e tutto cambiò...